ALFA CASTALDI
Fotografo curioso e completo, colto, Alfa Castaldi nella sua carriera professionale ha esplorato vari generi, tutti con grande passione e competenza. Arriva, alla fotografia attraverso un percorso formativo fondamentale nell'immediato dopoguerra studiando storia dell'arte (suo maestro è Roberto Longhi che rivoluziona la critica d'arte in Italia). Giovane brillante, milanese, il ritrovo obbligato è il Bar Giamaica di via Brera dove si riuniscono proprio coloro che diventeranno i migliori fotografi di un'epoca, oltre a pittori, scrittori e giornalisti che daranno vita al rinnovamento della cultura milanese.
Il virus della fotografia colpirà anche Alfa Castaldi che abbandonerà gli studi d'arte tradizionali per un'arte tutta da scoprire.
Dapprima si dedica ai reportages infine la moda, gli still life, i ritratti, le sperimentazioni. E' grazie alla moglie Anna Piaggi, importante giornalista di moda che fu sua vera compagna di vita, che Alfa Castaldi si dedica alla moda, divenendo uno dei più versatili ed inventivi fotografi italiani.
Non si accontenta di riprendere abiti e modelle secondo i canoni tradizionali. È un 'ricercatore'.
Nel 1968, con Anna, realizza un servizio a Praga con gli abiti di Walter Albini, Ken Scott, Krizia, Jean-Baptiste Caumont, ambientandoli fra monumenti e dimore storiche come la casa natale di Franz Kafka. E' la prima volta che un servizio di moda per una rivista italiana viene realizzato nell'Europa dell'Est.
Negli anni Ottanta svolge, per l'Uomo Vogue, quello che appare come un reportage antropologico sulle radici popolari dello stile maschile.
E fra moda e analisi del quotidiano non vi è frattura. La sua curiosità lo induce a riprendere il "dietro le quinte" nelle redazioni di Donna, Mondo Uomo e Vanity; il backstage delle sfilate; i pranzi di lavoro tra stilisti, buyers e giornalisti, ma anche le fasi di produzione delle collezioni;
ritratti di protagonisti del mondo della moda e del design. Lo spirito del reporter non lo abbandona mai, anzi, si affina col tempo. Così le sue scelte diventano più sofisticatee la raffinatezza si coniuga con la sapienza nell'osservare i segni della fugacità dell'esistenza.
Di seguito alcuni dei suoi indimenticabili scatti, in mostra fino al 30 marzo 2013 a Milano, alla Galleria Carla Sozzani, in Corso Como 10, zona della movida Milanese.
Per info: www.galleriacarlasozzani.org